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FESTIVITA' ROMANE ... DATE,
SPECIFICHE, STORIA e CURIOSITA'
6
Gennaio
-
La Befana La festa che si svolge ogni anno a piazza
Navona, prende spunto dalla ricorrenza religiosa
dell’Epifania. La storpiatura popolare ha creato
così il personaggio della Befana, una vecchissima
fata, intenta a donare giocattoli per i bambini
buoni e carbone per quelli cattivi. Secondo credenza
popolare l’abitazione della Befana è localizzata
in via della Padella 2. in questa ricorrenza piazza
Navona si ricopre di bancarelle e giostre, un tempo
sicuramente più interessanti e tradizionali, oggi
più banali e conformate all’omogeneità dei gusti
delle nuove generazioni. Il momento più avvincente
è sicuramente l’arrivo della Befana la notte del
5 Gennaio.
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2 Febbraio
-
La
Candelora Questa festa ha origini antichissime,
essendo stata istituita da papa Gelasio I tra
il 492 e il 496. L’origine è ancora più antica
se si considera che la Candelora è la versione
cristianizzata della festa dei Lupercali, l’antichissimo
rito di purificazione degli antichi romani. In
questa occasione si festeggia la purificazione
di Maria Vergine dopo il parto. Canderola è il
nome dato dal popolo romano ad una festa che essendo
di carattere religioso, non riguarda solo la capitale.
A Roma assunse questa denominazione perché è tradizione
benedire i ceri che poi la gente porta in processione.
I ceri erano poi conservati in casa ed accesi
per ottenere una purificazione divina.
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Il Carnevale
Romano
Il
Carnevale romano nasce come festività nel ‘400,
quando fu introdotto da papa Paolo II Barbo. La
festa che si svolgeva tra le vie della città, era
un pieno di colori, giochi e allegria. Soprattutto
nel sette-ottocento, il carnevale romano divenne
famoso a livello internazionale per la sua bellezza
e per la grandissima partecipazione del popolo.
Il Carnevale a Roma ieri era un po’ quello che oggi
è il Carnevale a Rio. I più grandi artisti dell’epoca
hanno avuto modo di vedere e immortalare questa
festa, tramite poesie, acquarelli, racconti ecc.
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19 Marzo
- Festa di S. Giuseppe
Il
personaggio di S. Giuseppe, è sempre stato molto
venerato dal popolo romano. Di questo sono testimonianza
le tante chiese costruite a Roma in suo onore, e
la grande diffusione del nome Giuseppe o Giuseppina
tra la gente. Per questi motivi il 19 Marzo è sempre
stata una data particolare a Roma. Caratteristica
della festa sono i classici “bignè de San Giuseppe”,
una volta preparati per strada dai cosiddetti “friggitori”
in giganteschi padelloni. Il cuore della festa nel
passato era Capo le Case e il Foro Romano, oggi
è invece il Trionfale. La festa aveva un tempo un
carattere particolare soprattutto per i falegnami,
il mestiere praticato da S. Giuseppe, che riuniti
in una corporazione, festeggiavano sia il santo
sia la categoria artigiana
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Le sacre rappresentazioni
del Gonfalone al Colosseo per la Settimana Santa L’Arciconfraternita
del Gonfalone venne fondata nel 1264 per finalità
religiose di apostolato e carità. Caratteristica
di questo organismo sono le rappresentazioni sacre
della Passione di Gesù durante la settimana santa.
Il luogo della rappresentazione era il Colosseo,
dove si pensava fossero stati uccisi numerosi martiri.
La rappresentazione che prevedeva anche un arrangiamento
musicale, fu abolita nel 1539 da Paolo III per i
gravissimi episodi d'ordine pubblico che avvenivano
tra l’esagitato popolo romano dopo la rappresentazione.
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25 Aprile
– Festa di Pasquino
La
statua di Pasquino, sita in Piazza Pasquino, è una
delle cosiddette statue parlanti di Roma, insieme
a Marforio, Babuino, Abate Luigi, Facchino e Madama
Lucrezia. La statua è stata clandestinamente utilizzata
dal sempre ironico popolo romano, per affissioni
notturne contro i soprusi, le immoralità o semplicemente
per episodi discutibili del papa. Questa produzione
letteraria e poetica, pervenuta in parte fino ai
nostri giorni, si diffuse prevalentemente nell’ottocento,
fino al 1870 anno della caduta del potere pontificio.
In realtà quest'usanza clandestina diffusasi per
la necessità del popolo di far sentire in qualche
modo la propria voce, prese spunto dal ‘500, quando
ogni 25 Aprile, giorno di S. Marco evangelista,
i canonici di S. Lorenzo in Damaso festeggiavano
con una processione per il Rione Parione. Durante
la festa era usanza degli studenti e docenti dell’Archiginnasio
della Sapienza, addobbare la statua di Pasquino
con una maschera mitologica confacente con il tema
sul quale vertevano gli epigrammi latini composti
per l’occasione. Gli scritti erano in ogni caso
a favore del potere e di conseguenza furono sempre
ben visti dal papa. La festa si svolse il primo
anno nel 1508 ripetendosi annualmente fino al 1518.
Poi fu festeggiata a singhiozzo negli anni: 1520,
1521, 1522, 1525, 1526, 1535, 1536 e ultimo anno
nel 1539.
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13 Giugno - S. Antonio
da Padova
FESTA
DELLE FRAGOLE A CAMPO DE FIORI La festa conosciuta
come “trionfo delle fragole”, si svolgeva per festeggiare
sia la fine del periodo di raccolta delle fragole
e sia S. Antonio da Padova. Erano poste dalle popolane
grandi quantità di fragole intorno ad un gran canestro
di circa due metri di diametro, in cui era posta
la statua del santo. In seguito partendo da Campo
dé Fiori il canestro era portato dai robusti popolani
per le strade delle città. Un famoso stornello accompagnava
la processione: “salutamo cor fischietto Sant’Antonio
benedetto trullalero, trullalà tutti quanti a sfravolà.”
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24 Giugno – S. Giovanni
La
festa, tra le più importanti ed amate a Roma, nasce
prendendo spunto da una leggenda e dalla credenza
popolare. La notte di S. Giovanni, infatti, il fantasma
d'Erodiade, moglie adultera di Erode Antipa, che
su istigazione di lei aveva fatto decapitare il
Battista, chiamava a raccolta tutte le streghe sui
prati del Laterano, dove si aggirava ancora il fantasma
di Salomè. I romani con le lanterne rivolte al cielo
dovevano cercare di avvistare queste streghe in
groppa a scope e diavoli, cercando però di non risvegliare
“ER NOCCHILIA”, la figura mitologica
nata dalla fusione dei due profeti Enoch ed Elia.
Sempre secondo leggenda questo fantasma dorme sotto
la scala santa, e si risveglierà il giorno del giudizio
per smascherare l’Anticristo. Le donne raggiungevano
la strada al richiamo delle canzoni dei “carciofiolari”,
ricordandosi sempre di lasciare davanti la porta
di casa scope e barattoli di sale grosso. Questo
perché secondo tradizione le streghe, enormemente
curiose, non avrebbero resistito a contare i fili
della scopa o i chicchi di sale prima di entrare
in casa. In questo modo la notte sarebbe passata
e la luce avrebbe spazzato via le streghe. Era tradizione
in questo giorno recarsi alla “Salita degli Spiriti”,
fuori porta, per raccogliere lumache. Queste venivano
mangiate insieme in umido, dalle persone che volevano
riconciliarsi, perché a quel tempo le corna, di
cui sono provviste le lumache, erano semplicemente
simbolo di discordia. Uno dei canti popolari della
festa era: “Belle che annate pe’ li sette sonni.
svejateve ‘stanotte è San Giovanni. è notte d’incantesimi.
è notte de magia, le streghe, in groppa ai diavoli,
volano in compagnia…”
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29 Giugno – S. Pietro
e Paolo
I
due santi, entrambi patroni di Roma, sono festeggiati
il 29 Giugno contemporaneamente. Una volta veniva
fatta a Roma festa grande per questo avvenimento.
Tra le iniziative da ricordare; il cupolone di S.
Pietro illuminato totalmente da fiaccole poste sui
costoni michelangioleschi e gli spettacolari fuochi
d’artificio da Castel S. Angelo.
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I° Sabato dopo il 16
luglio - Festa de Noantri Rappresenta
la principale festa di Trastevere, una delle più
antiche di tutta Roma. La festa cade nel sabato
successivo al 16 Luglio, giorno nel quale la statua
della Madonna del Carmine è trasportata per le vie
del rione, dalla chiesa di S. Agata in cui è venerata,
fino alla basilica di S. Crisogono. La madonna è
adornata con gioielli offerti nei secoli dal popolo
devoto, gioielli oggi custoditi dalle suore di S.
Pasquale Baylon.
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5 Agosto - Madonna
della neve Nevicata
a S. Maria Maggiore La festa nasce da una storia
in parte arricchita da leggenda dal popolo romano.
In un anno della seconda metà del IV secolo, papa
Liberio ricevette in sogno il suggerimento di edificare
nel luogo che all’indomani avrebbe ritrovato coperto
da una coltre di neve, una chiesa dedicata alla
Vergine Maria. Lo stesso sogno fu fatto dal patrizio
che rappresentava a Roma l’imperatore, a quel tempo
trasferitosi a Costantinopoli. L’incredibile neve
caduta fuori stagione, ricoprì il Cispio, un’altura
del colle Esquilino, a quel tempo zona malfamata
della città, usata anche per la sepoltura degli
schiavi. Lì fu edificata una cappella che nel corso
dei secoli si è ingrandita fino a diventare S. Maria
Maggiore, ovvero la più grande basilica romana dedicata
al culto della Madonna. Così a tutt’oggi quel giorno
è ricordato ogni 5 di Agosto, con una nevicata artificiale
ricreata proprio a S. Maria Maggiore.
7 Settembre - Omaggio
a Giuseppe Gioacchino Belli Il
7 Settembre 1971 nasceva a Roma Giuseppe Gioacchino
Belli, il più grande poeta romano, nel palazzo sito
tra via Monterone, via dei Redentoristi e via del
Teatro Valle. La città ricorda il poeta, fondamentale
personaggio per la conoscenza degli usi e delle
tradizioni del popolo romano, con una commemorazione
che prevede una visita al monumento, situato nell’omonima
piazza trasteverina e a lui dedicato, e con un’incontro-spettacolo
solitamente svolto a Fontana di Trevi. In questo
luogo è infatti presente il palazzo Poli dove il
Belli abitò svariati anni della sua vita.
Settembre -
Porta
Pia Il 20 settembre del 1870 l’artiglieria guidata
dal Cadorna riesce con poche cannonate ad aprirsi
una breccia nelle mura Aureliane, nei pressi di
Porta Pia. In questo giorno Roma viene annessa all’Italia,
diventandone capitale, e liberandosi dal dominio
temporale dei papi. Nel 1895 il vecchio garibaldino
Francesco Crispi, promuove una cerimonia in ricordo
di quel giorno. Ogni 20 Settembre dell’anno si festeggia
quindi l’entrata in Roma dei garibaldini con la
conseguente unificazione dello stato italiano.
31 Dicembre - Il Capodanno
a Piazza del Popolo
Dal
1993 è nata a Roma una nuova festa tradizionale;
il capodanno a piazza del Popolo. Ogni ultimo dell’anno
viene montato un palco nella piazza, dove si esibiscono
i maggiori interpreti della canzone italiana, del
cantautorato romano (Venditi, Renato Zero, Riccardo
Cocciante ecc.) e internazionale. A mezzanotte si
assiste poi agli spettacolari fuochi d’artificio
sparati dal Pincio.