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Nell’immaginario collettivo pochi sono i locali notturni,
dai bar alle discoteche,
dai music club agli spazi multiperformances, che veramente
incidono sulla
cultura di una città, sui gusti e le tendenze di una o più
stagioni.
Chiedere ad esempio, a un romano, se conosce il Goa è assolutamente
inutile,
la risposta è sempre e comunque affermativa. Da “qualche”
anno infatti,
questo locale dalle mille facce, è promotore instancabile
di tendenze, novità
e cultura musicale, il Goa potrebbe essere definito la sintesi
essenziale
di come deve essere oggi un club. L’ambiente è iper-curato
in stile etno,
specie quest’anno con un restyling in direzione Bollywood,
ovvero la mecca
del cinema indiano ed orientale. Da queste parti si osserva
quel tocco di
magia proprio solo dei posti più esclusivi: musica sempre
all'avanguardia,
star e dj internazionali che fanno a gara per farsi "invitare"
(Kruder &
Dorfmeister, Howie B, Deep Dish, Sven Vath, Timo Maas, Tony
Humphries...
vi basta?), gente veramente "fashion" e serate sempre diverse.
La musica in effetti è l'aspetto veramente trainante del
Goa, la ricerca
da queste parti non ha limiti, più che mode e tendenze,
trite e ri-trite,
qui l'unica cosa che conta è essere avanti coi tempi, lanciare
proposte
nuove e sempre interessanti, possibilmente slegate dai cliché
radiofonici e
delle chart commerciali. Il fondatore di questo club, che
oggi è praticamente
un marchio conosciuto ovunque, è Giancarlino, che insieme
al suo
"socio" Claudio Coccoluto, anima le serate del giovedì,
quelle targate
Ultra Beat e House in Motion. Ogni settimana le serate fisse
(venerdì D*
Lite e sabato FromClassicsOn) si trasformano e, insieme
ai resident
prestigiosi, Chicco Messina da un lato e Luis Radio dall'altro,
in consolle
sbarcano grandi sorprese musicali sempre diverse, con guest
da ogni
parte del globo. Per chi volesse una conferma, il consiglio
è: provate
a fare un salto verso le 24...fila assicurata e gente che
sbava per "entrare"...
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